Turismo

Il Pic Saint-Loup, avamposto delle Cevenne

Il Pic Saint-Loup. Ophrys34 ®

Il Pic Saint-Loup è uno dei siti naturali più emblematici dell’Hérault e della regione Occitania. Questa montagna calcarea offre un profilo scosceso riconoscibile tra mille. Dominando con orgoglio l’entroterra di Montpellier dai suoi 658 metri d’altezza, il Pic Saint-Loup è molto più di una semplice montagna di calcare. È un emblema geologico, storico e, soprattutto, il teatro di una delle più belle leggende della Linguadoca.

Storia e leggenda

Il Pic Saint-Loup non ha aspettato gli escursionisti della domenica per essere frequentato. La sua storia è segnata dall’occupazione umana fin dalla Preistoria, ma è nel Medioevo che assume tutta la sua importanza.

  • Il Castello di Montferrand: arroccato su una cresta vicina, questo castello fortificato del XII secolo fungeva da protezione per i vescovi di Maguelone. Le sue rovine testimoniano ancora la potenza militare dell’epoca.
  • L’Eremo: vicino alla vetta, la cappella dell’Eremo è meta di pellegrinaggio da secoli. Alcuni eremiti vi hanno vissuto fino alla metà del XX secolo, vegliando su questo panorama unico.
  • La pastorizia e la vite: storicamente, i fianchi del Pic erano il dominio delle greggi di pecore. Oggi sono le vigne a regnare sovrane, producendo uno dei vini più rinomati del sud della Francia (AOP Pic Saint-Loup).

La leggenda dei tre fratelli

Cappella Saint-Joseph del Pic Saint-Loup

Se chiedi a un abitante del posto perché la montagna porta questo nome, ti racconterà la malinconica storia di Loup, Guiral e Clair. Nel Medioevo, questi tre fratelli, nobili cavalieri, erano tutti innamorati della bella Bertrade. Prima di partire per le crociate, le promisero di sposarla al loro ritorno. Ma quando tornarono dalla Terra Santa anni dopo, appresero con dolore che Bertrade era morta. Distrutti dal dolore, decisero di rinunciare al mondo e di vivere come eremiti sulle tre cime che circondavano la loro dimora:

  • Loup si stabilì sulla vetta più alta (il Pic Saint-Loup)
  • Guiral scelse il monte vicino a Saint-Guiral-le-Réal
  • Clair si stabilì sul monte che domina Sète (il Mont Saint-Clair)

Ogni anno, nell’anniversario della morte della loro amata, accendevano un immenso falò sulla rispettiva cima per segnalarsi la propria presenza e il loro ricordo comune. Alla morte dell’ultimo fratello, i tre monti presero i loro nomi per l’eternità.

Escursionismo e attività all’aria aperta

È il terreno di gioco preferito da locali e visitatori per le attività sportive.

L’ascesa classica

Il sentiero principale parte dal villaggio di Cazevieille. Ci vogliono circa da 1 ora a 1 ora e mezza per raggiungere la vetta. Lo sforzo è ricompensato da una vista panoramica a 360° sulle Cevenne, sul litorale mediterraneo e, nelle giornate limpide, sul Mont Ventoux.

Arrampicata

La sua parete nord, molto scoscesa, è un sito rinomato per gli scalatori esperti. Se sei sportivo, ami le novità e cerchi nuove sensazioni, Naturéo Sport & Aventure ti propone un’uscita di trekking e calata in corda doppia di 4-5 ore.

La vetta

Vi si trovano una cappella (l’Eremo), una garitta di sorveglianza e una croce monumentale.

Un terroir vinicolo d’eccellenza

Il nome “Pic Saint-Loup” indica anche una prestigiosa AOP (Denominazione di Origine Protetta). Le vigne prosperano ai piedi della montagna, beneficiando di un microclima unico (più fresco e umido rispetto alla costa). I vitigni utilizzati sono principalmente Syrah, Grenache e Mourvèdre. I vini rossi sono rinomati per la loro eleganza, la loro freschezza e le loro note di macchia mediterranea (timo, rosmarino) e frutti neri.

Consigli pratici

La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali per l’ascesa. In estate può fare molto caldo e l’accesso è talvolta regolamentato o vietato a causa del rischio incendi. Porta con te delle buone scarpe da trekking, poiché il terreno è molto sassoso (calcare scivoloso in alcuni punti).